lunedì 13 aprile 2009

Alla Gola del Furlo per strade secondarie

Da Ravenna alla Gola del Furlo e ritorno cercando di evitare le strade più trafficate (e caotiche, il giorno della classica gita fuori porta del lunedì di pasqua). 

E allora via per le provinciali del Montefeltro, valicando i passi S. M. in Riopetra e del Grillo (che fanno parte del percorso della Nove Colli). 

Poi una bella salita fino a San Leo (lontano dal piazzale dei pullman, mi raccomando :-)  ), valico di Serra S. Marco, Sassocorvaro, Urbania... e, appunto, la Gola del Furlo. 

Rientro per S. Angelo in Vado, per il parzialmente sterrato Passo Spugna, Passo di San Cristoforo, Balze, Verghereto e poi la vecchia Tiberina fino a casa... 

...350 chilometri di divertimento, tre passi in più per la collezione  molti buchi (le strade del Montefeltro purtroppo sono molto "mosse") e neppure una goccia di pioggia ;-) 

L'itinerario: 
L'itinerario
S.M. in Riopetra
Valico del Grillo
San Leo
Serra S. Marco
Merenda rustica alla Gola del Furlo
Valico di San Cristoforo

venerdì 10 aprile 2009

Va bene tutto, e... Berlusconi è troppo bravo!

Quando a Napoli c'era troppo rusco, abbiamo visto il Presidente del Consiglio che, come un vero e proprio pendolare, tutti i giorni era a Napoli.
Ora purtroppo dobbiamo piangere quasi trecento vittime di un terremoto in Abruzzo, e tutti i giorni ci tocca vedere un Presidente del Consiglio che tutti i giorni è nei dintorni de L'Aquila e che, ovviamente seguito da un codazzo di guardie del corpo, fancazzisti presenzialisti del seguito, giornalisti, intralcia le operazioni di soccorso e chi deve operare in fretta per salvare vite umane e spostare tonnellate di macerie. Ed in questo, purtroppo, imitato da molti ministri alla ricerca di una foto, un miniservizio televisivo, un trafiletto sui giornali.
Sì, perchè le Elezioni Europee sono vicine, e gli italiani vedendo un Presidente del Consiglio sempre all'erta, anzichè chiedersi "ma non ha nulla di più importante da fare per il bene del Paese, in questo momento di recessione globale?", un po' come ai tempi del presenzialista Mussolini, ritratto a torso nudo mentre raccoglieva il grano o faceva il cemento inaugurando un cantiere edile, amano vedere i propri eroi dare l'esempio, presenziare in prima persona, figurare.
Sì, la cultura politica italiana è questa: figurare, rappresentare una realtà magari diversa dalla verità, comunque interpretare una commedia. Ma bisogna ammettere che Berlusconi in questo è bravissimo, ha una marcia in più.
Ve lo immaginate Prodi con casco da Pompiere in mezzo ai terremotati d'Abruzzo?
Tutte le TV lo avrebbero preso in giro per il ridicolo "phisique du rol" da Pompiere, Gasparri e Cicchitto avrebbero presentato un'interrogazione alle Camere per chiedergli conto di aver ostacolato i soccorsi, Berlusconi avrebbe tuonato che, se fosse stato Presidente del Consiglio, il terremoto non ci sarebbe stato o le case non sarebbero crollate.
Sì: Berlusconi è bravissimo ad incantare noi italiani. E ce lo dovremmo sopportare almeno fino a quando camperà. Mettiamoci il cuore in pace.