lunedì 31 agosto 2015

Il solito Grossglockner da Frau Gertrude, ma questa volta addirittura in piena estate :-)

Io amo salire al Grossglockner inizio stagione, perchè le montagne mi piacciono innevate, e perchè dalle parti dell'Hochtor si viaggia in mezzo a due muri di neve alti quattro/cinque metri (ed ha un fascino unico)... ...però quest'anno non mi è stato possibile, e visto che il Grossglockner è sempre il Grossglockner, che per il prossimo disgelo occorrerà aspettare tutto l'inverno, che è da marzo di anno scorso che non andavamo a salutare Frau Gertrude, ad assaggiare le sue frittelle con la marmellata e la panna, e che non cenavamo al Post... ...sabato scorso eravamo là ;-)
Un po' troppo traffico, per i miei gusti, ma alla fine è stato un w-e estremamente piacevole, compreso il ritorno passando dal Furcia, dal Pordoi, dalla Fricca e dal Passo di Vezzena (con fermata in malga ad acquistare burro & formaggi)... ...l'incubo sono state le due ore di autostrada per rientrare a Ravenna, con 37/38 gradi :-(
Qualche foto in più è pubblicata nell'album su Flickr: www.flickr.com/photos/111231695@N04/sets/72157657946506742


Consiglio: Haus Kahn, la pensioncina di Frau Gertrude
Da più di un decennio, quando è possibile, ci fermiamo a dormire nella pensioncina di Frau Gertrude, che ci accoglie sempre con un sorriso e tanta simpatia.
E' una struttura davvero piccola, con poche stanze, quindi non è detto che si trovi posto, soprattutto in estate o nei week-end. Però consigliamo comunque di provarci ;-)
Non aspettatevi lusso sfrenato: le stanze sono grandi e pulitissime ma, ad esempio, non c'è la TV, e neppure il phon.
I punti forti della Pension Kahn sono:
- la posizione (nel centro del paesino, ma lontano dalla statale che sale al Gross: quindi silenzio)
- lo splendido giardino
- la merendina che offre a chi arriva sulle cinque del pomeriggio (caffè, frittelle, marmellata e panna... vedi foto sotto)...
- la colazione di Frau Gertrude (soprattutto marmellata, pane e torte fatti in casa, burro di malga...) con invito ad insacchettare qualcosa per alleviare le fatiche della giornata ;)
- la gentilezza di Frau Gertrude, che se vuoi ti prenota telefonicamente anche il ristorante o, se la mattina è fredda e si rischia neve, contatta anche la direzione dell'Alpenstrasse per chiedere info sulla percorribilità delle strade...
...insomma: Frau Gertrude è come la Panda, se non ci fosse bisognerebbe inventarla, ma chi è abituato a lussi e comodità, è meglio che si cerchi un SUV più fighetto ;-)

Pension Kahn, Döllach 73, A-9843 Großkirchheim, 
Tel. + Fax: +43 (0) 4825 / 230, www.pension-kahn.at

domenica 23 agosto 2015

L'appennino più bello

Domenica 23 agosto. Da un po' di tempo andiamo in appennino solo per pedalare e faticare in mountain bike. E' ora di riportarci anche il Crosstourer, perchè bisogna allenarsi un po' anche in moto, perchè è rilassante, perchè ci sono curve e tornanti tra i più belli del mondo, perchè... un bel giro in moto fa bene al morale :-)
Il caldo, tra l'altro, ha allentato un po' la morsa, quindi il clima è ideale.
Raggiungiamo Forlì e proseguiamo per la mitica statale 67 del Muraglione, ma a Casone svoltiamo a destra per una gustosa deviazione: è il Passo di Monte Trebbio, ben conosciuto da migliaia di ciclisti (e in cima c'è un piccolo monumento a loro dedicato). Scendiamo a Modigliana, dominata dalla rocca, e ci dirigiamo a Tredozio in una vallata verdissima dominata dalle coltivazione dei kiwi.
Il vulcanetto della Busca
A Tredozio scegliamo la stradella stretta, curvosa e un po' malmessa che porta allo sconosciuto (non c'è neppure il cartello) Passo di Santa Maria in Castello, ma ben presto incrociamo la strada (con indicazione) che porta al Villaggio di Monte Busca.
Scendiamo di un paio di chilometri e lasciamo la moto sullo spiazzo di fronte ad una casa abbandonata. A piedi raggiungiamo il campo dietro al fabbricato e ci godiamo ancora una volta il curioso spettacolo del fuoco perpetuo del cosiddetto vulcanetto della Busca.
Ripresa la moto, siamo ben presto di nuovo sulla statale del Muraglione.
Ci facciamo cullare tra i tornanti (senza strafare), ma questa volta non ci fermiamo in cima da Giovanni... scendiamo fino a Dicomano e poi per Londa, per affrontare quella meraviglia di strada che è il Passo di Croce ai Mori.
L'Alpen Bar di Campigna
A Stia, poi, parte un'altra strada meravigliosa: sono i circa 17 chilometri che salgono al Passo della Calla... bellissimi, nonostante i limiti assurdi, vergognosi (e francamente impossibili da rispettare) posti dalla Provincia di Arezzo.
Dopo aver svalicato alla Calla, sono ormai le due del pomeriggio, ci fermiamo a Campigna, anzi: all'Alpen Bar di Campigna, dove Christian ci prepara le sue tagliatelle ai funghi :-)
La sosta all'Alpen Bar mi piace davvero tanto, anche perchè ci si rilassa immersi nella natura degli abeti secolari, insieme ad altri appassionati di ogni disciplina: motociclisti, ciclisti, amanti del trekking, dei funghi e del tartufo...
Ne approfittiamo per lasciar parcheggiato il Crosstourer per un paio d'ore e farci anche una bella passeggiata lungo il tracciato della vecchia pista di fondo che parte dallo Scoiattolo... e poi... e poi  ... il pomeriggio è già quasi finito, così come la domenica. Si rientra verso la pianura: alla prossima ;-)
La Rocca di Modigliana
L'itinerario

venerdì 14 agosto 2015

Percorso di Cancellino e Passo del Vinco

Il Percorso di Cancellino (partenza appunto da Cancellino, nei pressi del Passo dei Mandrioli, nel Parco delle Foreste Casentinesi) è, d'estate, semplicemente meraviglioso, perchè praticamente sempre all'ombra ;-)
Andata e ritorno sono in tutto 40 chilometri. Il percorso è quello dell'antica ferrovia che collegava la Foresta della Lama a Cancellino, per il trasporto del legname, e questo garantisce pendenze sempre pedalabili ed affrontabili anche dai meno allenati, purchè pronti ad un po' di impegno e fatica, visto che comunque il dislivello è di oltre 600 metri, quindi i chilometri in salita sono tanti :-) 
Alla vigilia di Ferragosto, per evitare il caldo della Riviera, abbiamo affrontato il percorso di Cancellino, e lo abbiamo reso anche un po' più interessante salendo fino al Passo del Vinco (che dal crinale offre panorami bellissimi)... in tutto una cinquantina di chilometri... cinque ore in bici lontano da traffico, caos, rumore. Bello, rilassante, divertente (e consigliato)!



Al Passo del Vinco
Mappa del percorso
Qualche foto in più nell'album di FLICKR
https://www.flickr.com/photos/111231695@N04/albums/72157657289981115

La guida ai sentieri in MTB nel Parco delle Foreste Casentinesi:


lunedì 3 agosto 2015

Cocoricò, un ottimo capro espiatorio


Chiusa per quattro mesi la discoteca più famosa della Riviera, perchè un 'cretinetto' (solo un po' più sfigato di tanti altri che fanno lo stesso) di 16 anni ha pensato bene di sballarsi con delle pastiglie e ci è rimasto. Chi gli ha venduto quella merda era uno suo compagno di scuola e di paese, che non c'entrava niente con il Cocoricò, ma in questo modo famiglia e Istituzioni hanno additato alla pubblica opinione il responsabile: "la discoteca", "lo sballo", il "peccato"......

Io ho 51 anni, e molte primavere fa ho fatto anch'io i miei anni in discoteca, ho visto un sacco di gente sballata e sbronza, ma nessuno mi ha obbligato a mandar giù qualcosa.
Quindi, cari Prefetto e Sindaco di Riccione, ora dovremmo anche chiudere gli alberghi, dopo che un paio di ragazzi/ni sono caduti di sotto... ...e perchè non chiudiamo per quattro mesi anche le strade e le autostrade, visto che ci sono tutti i giorni dei morti? ...
Questo modo tutto 'italiano' di giocare allo scarico di responsabilità è davvero penoso, soprattutto quando le Istituzioni si rifanno su imprese e lavoratori.