domenica 20 marzo 2016

Disgelo dolomitico 2016

Sabato 19 marzo. Ci svegliamo con un sole meraviglioso, poi, prima di Venezia, troviamo una nebbia fredda, antipatica e umida. Bleah.
Per fortuna dopo Belluno c'è solo un sole meraviglioso.
Raggiungiamo Cortina, poi eccoci a salire al Passo Giau... la strada è quasi tutta a posto, solo un paio di tornanti, nell'ombra del bosco, sono ancora molto ghiacciati... piedoni a terra e ...si sale.
Il Rifugio del Giau è aperto: mangiamo all'aperto, sotto un sole caldo e meraviglioso, circondati da abbaglianti muri di neve candida... il Giau anche oggi dimostra di essere uno dei Passi più belli delle Alpi!!!
Il Passo Giau
Scendiamo dal Giau, ci godiamo i panorami fino al Colle di Santa Lucia, poi Arabba e la salita al Pordoi, dove le piste di sci sono ancora gremite di sciatori.
Fedaia
La temperatura cala rapidamente, ma prima di fermarci, ci godiamo anche i panorami del Passo Fedaia e del lago ovviamente ghiacciato e ricoperto di uno strato di soffice neve,
Troviamo una stanza a Canazei (pienissima di gente) all'Hotel Laurin "Siete i primi motoristi di quest'anno!" e nel freddo notturno della Val di Fassa, siamo felici di aver messo la Multi in garage.

Mattina meravigliosa a Canazei
Domenica 20 marzo: il sole è meraviglioso, ma la temperatura è davvero bassa. Ce la prendiamo comoda a colazione, ma alle 10 siamo ancora a -1°.
Evitiamo quindi di affrontare i passi più famosi: dopo il disgelo di ieri pomeriggio, con grandi rivoli di acqua sulla strada, la gelata notturna e le temperature rigide della mattina, non garantivano nulla di buono.
Scegliamo un itinerario più tranquillo: scendiamo per la valle, poi la Val di Fiemme e quindi la Valle dei Mocheni con il Passo Redebus... strada bella e meno trafficata, un po' di ghiaccio solo sul Redebus, ma comunque grandi panorami e gran relax.
Dopo Pergine Valsugana decidiamo di salire fino all'Altopiano di Asiago passando per il Passo di Vezzena.
Passo di Vezzena
Panino lassù, godendoci il sole... poi rientriamo (dopo aver comprato un po' di tosella fresca) scendendo dal Costo.
L'Altopiano innevato era davvero bello... adesso pianura, perdipiù un po' nebbiosa... vabbeh: torneremo presto :-) 
Ah: la Multistrada è meravigliosa. In ogni condizione. Unico difetto: com'era sulla Multi 1100, i parafanghi (soprattutto quello anteriore) non parafangano :-) :-) :-) ...e ci si inzacchera un bel po'. Per il resto: la miglior moto che io abbia mai avuto!!!
Piccolo ALBUM FOTOGRAFICO (36 foto) su Flickr: QUI ;-)
...circa 760 km a/r da Ravenna

lunedì 7 marzo 2016

Carte bellissime in mansarda: Magic The Gathering anni '90 in vendita

Claudia ed io abbiamo fatto un salto in mansarda, ieri. Ed abbiamo ritrovato le scatole ed i raccoglitori con le nostre carte di Magic The Gathering, con le quali abbiamo giocato qualche torneo e molte serate con gli amici, tra il 1995 ed il 2000.
Sono migliaia: comuni, non comuni e rare. Buone e meno buone da giocare... ma in condizioni perfette. Gli elastici che trattenevano i mazzi erano ormai rinsecchiti e distrutti, ma le bustine protettive hanno fatto il loro lavoro, e le carte sono come nuove.
Beh, le valutazioni che si trovano in rete sono altissime. Se potessi venderle tutte ai prezzi di MagicStore o Magiccorner potrei già ordinare la Multistrada Enduro :-)
Comunque abbiamo deciso di metterle in vendita.
Se tra i miei quattro lettori c'è qualcuno interessato alle carte di Magic delle prime edizioni italiane (Revised a bordo nero e Quarta Edizione italiana a bordo bianco del 1995, Oscurità, Fallen Empire, Leggende etc.) può tranquillamente chiedermi di 'ravanare' tra i raccoglitori cercando quelle che gli servono.
Archeologi a caccia di tesori del passato; Magic the Gathering :-)
Ci sono carte che, a quotazioni ufficiali, valgono alcune centinaia di Euro, ma io mi accontenterei di ricavi più 'umani' :-)
In questa sezione di Google+ pubblico i link di collegamento ai LOTTI che sto mettendo in vendita su eBayhttps://plus.google.com/collection/cSR0fB 
Un lampeggio 

sabato 5 marzo 2016

Tracimazione della Diga di Ridracoli

La Diga di Ridracoli per noi romagnoli non è solo un luogo molto bello paesaggisticamente. Realizzata tra il 1974 ed 1982 a seguito di una illuminata decisione comune di molti Comuni della Romagna, quando la vediamo piena dei suoi 33 milioni di metri cubi di acqua, ci sentiamo al sicuro da siccità e sete.
Forse è anche per questo che la tracimazione è uno spettacolo che va al di là del lato estetico e spettacolare di quella enorme cascata d'acqua.
Bene, oggi l'invaso era pieno e non potevamo non salire a Ridracoli per goderci lo spettacolo.
...nonostante i nuvoloni neri che già da lontano promettono pioggia (e non si smentiranno) decidiamo di raggiungere la Diga... in fondo dobbiamo testare l'impermeabilità delle nuove giacche Dainese, che dovranno accompagnarci nei prossimi viaggi ;-)
Più che la pioggia, ad essere davvero fastidiosa, in questa mattinata ancora invernale, è il vento fortissimo... occorre fare attenzione a non sdraiarsi, con la moto e tutto!




...peccato anche che le nuvole nere e fittissime impediscano di godersi il panorama delle cime innevate qui attorno: oggi a Campigna/Monte Falco si scia!

Comunque, nonostante il tempaccio, ne valeva la pena, e poi ne abbiamo approfittato per testare l'impermeabilità delle nuove giacche Dainese, che dovranno accompagnarci nei prossimi viaggi ;-)
...e a Galeata: piadina e Sangiovese ...la caraffa si intravede solo dietro alla piadina in primo piano  :-)  :-)  :-) 
...poi a casa: lavaggio moto (per togliere fango e sale) e una bella doccia BOLLENTE. Gran moto la Multi, davvero.
Lamps