lunedì 30 maggio 2016

Route des Grandes Alpes e Giro d'Italia 2016

Le FOTO sono nell'album su FLICKR
24 maggio 2016: partiti con l'idea di percorrere la Route de Napoleon, ci siamo accorti già dopo a Mentone che lo sciopero delle raffinerie francesi avrebbe dato parecchi grattacapi ed ansia per i rifornimenti, visto che quasi tutti i distributori incontrati erano senza carburante.
E allora abbiamo deciso di ripercorrere alcuni dei Passi più belli della Route des Grandes Alpes, in modo da essere vicini al confine italiano.
E poi, visto che in quei giorni il Giro d'Italia passava proprio da quei Passi, ci siamo regalati una giornata da appassionati di ciclismo, ad attendere gli atleti quasi alla sommità del mitico Colle dell'Agnello.
La Multistrada si dimostra perfetta per viaggiare in due, ma anche adatta ad affrontare ogni tipo di curva e situazione anche su passaggi molto impervi e difficili. Davvero una Moto con una personalità ...multipla ;-)
Abbiamo percorso anche alcuni passi nuovi (Bocco, Des Champs, Allos, Maddalena) che si aggiungono alla Collezione ;-)
Su FLICKR, ho pubblicato un album con un po' (ehm... 170 a dir la verità...) di foto, qui: https://www.flickr.com/photos/111231695@N04/albums/72157669061156255
Queste le mappe del giro:




Ah... con il Passo del Bocco, il Col des Champs, il Col d'Allos ed il Colle della Maddalena (che non avevo ancora percorso), la mia 'collezione' è giunta al traguardo dei 400 PASSI SOTTO LE RUOTE. Mi permetto un brindisi ed un autocomplimento :-)
Raggiunto il 400° passo della Collezione! Che bello andare in moto ;-)


mercoledì 18 maggio 2016

Il Sole dell'Avvenire

Ho appena finito di leggere (tutto d'un fiato) il terzo volume della trilogia 'Il Sole dell'Avvenire', di Valerio Evangelisti.
La consiglio. La consiglio davvero a tutti. E' uno splendido, commovente, ricercato, dettagliato, credibile affresco delle trasformazioni economico-politico-sociali intervenute in Italia... ma il punto d'osservazione sono i paesi e le città della Romagna, Imola e Bologna, dal 1875 al 1950.
Palloso?
Tutt'altro.
E' un romanzo storico, quindi è nella narrazione delle storie di tre famiglie romagnole (i Verardi, i Minguzzi e gli Zambelli: tra ritorni di ex-garibaldini, amori, matrimoni, fame, rivolte, disillusioni, la fame e gli orrori delle guerre, la Resistenza) che si innestano accurate ricostruzioni dei cambiamenti di una società in veloce e drammatica evoluzione.

Se conoscere la nostra Storia è fondamentale per comprendere il nostro presente (e se pare che un italiano su due NON legga neppure un libro all'anno, mi chiedo: di che scrivono tutti questi fenomeni da tastiera, con le loro supponenti e lapidarie frasette da 140 caratteri?) i romanzi storici come questi tre piccoli capolavori di Valerio Evangelisti, sono senz'altro il modo migliore e più facile (in apparenza disimpegnato, perchè si leggono bene e 'prendono' come un romanzo di pura fantasia) per farsi piacere la Storia.
In libreria o in ebook, ma leggeteli, in ogni caso, ma soprattutto se siete romagnoli e se amate questa Terra!